Perché scegliere di fare un corso di Sommelier? Certamente per una curiosità o per interesse o perché no per professione. La scelta è sempre più di moda ma attenzione, questa figura non è un divertimento ma una attenta valutazione a quello che si beve e come si beve. È un viaggio polisensoriale per apprendere le regole della degustazione in tre tappe: esame visivo, esame olfattivo e esame gustativo senza tralasciare la storia e la viticoltura come strumenti base per conoscere il suolo e la terra nella sua fase iniziale. Seguono le tecniche di vinificazione e il delicato processo dell’uva dalla raccolta all’imbottigliamento. Entrare a conoscere l’enografia nazionale e internazionale è entrare nel cuore pulsante della materia: lo studio geografico dell’Italia, Europa e del mondo per conoscere la relazione tra suolo, clima, terreno, e le più importanti denominazioni di origine Doc, Docg e i loro disciplinari di produzione. Ma è possibile degustare e abbinare un piatto? L’abbinamento vino-cibo è un affascinante percorso artistico per conoscere e unire questi due importanti aspetti che si armonizzano ed esaltano reciprocamente.

L’armonia nasce da assonanze e dissonanze:

“Ciò che è opposto si concilia, dalle cose in contrasto nasce l’armonia più bella” (Eraclito)